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Fatturato da record per l’Atalanta di Antonio Percassi

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Come sottolinea Tuttomercatoweb, è il secondo anno consecutivo che l’Atalanta di Antonio Percassi fa segnare una plusvalenza considerevole e in continuo aumento, circa 147 milioni di euro. Prima di tutto gli introiti derivano dai diritti televisivi: quelli del 2018, dovrebbero essere di poco inferiori a quella del 2018, quando l’Europa League e il quarto posto avevano fatto impennare il tutto intorno ai 55,5 milioni di euro.  Ma guardiamo i costi. Se nel 2017, di 104 milioni di euro, 35,5 milioni che venivano spesi per gli stipendi, nel 2018 qualcosa in più verrà speso. Da segnalare che nel 2017 l’Atalanta ha comprato lo stadio dal Comune di Bergamo e che dovrà, dall’anno prossimo, mettere in conto ristrutturazioni per 30 milioni di euro su più anni.

“Nel 2017 i bergamaschi hanno iscritto oltre 10 milioni di euro di plusvalenza per Alessandro Bastoni, prodotto delle giovanili. In realtà l’Inter lo ha messo a bilancio per 31 milioni di euro. Probabilmente c’entrano gli acquisti di Eguelfi (che però è a bilancio 2017, costato 6 milioni di euro) Carraro e Bettella (5+7), ma evidentemente manca qualcosa che dovrà essere inserito nel bilancio 2017 per far collimare i due bilanci. Bonus? In ogni caso l’Atalanta sta portando avanti un’economia mirata soprattutto al consolidamento e alla crescita, legata anche alle strutture come lo stadio. Solo la Champions League – con il player trading – potrà però dare un’ulteriore svolta verso l’alto”.

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