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Mercato Bologna — Mihajlovic in conferenza tra futuro e sogni di mercato

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Conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Atalanta per Mihajlovic che si è soffermato anche sul suo futuro e sui sogni di mercato

Consueta conferenza stampa della vigilia Sinisa Mihajlovic, che ha presentato il match contro l’Atalanta di domani sera. Incalzato dalle domande, però, il tecnico si è soffermato anche sul mercato della sessione estiva e sul suo futuro.

Di seguito le parole del mister.

Sull’incontro con il presidente Saputo — “Ci siamo incontrati e abbiamo parlato di tante cose, non solo di calcio. Il presidente è ambizioso quanto lo sono io. L’obiettivo comune è quello di migliorare la squadra, poi vedremo se ci si riuscirà considerando che il Bologna dovrà fare i conti con le difficoltà economiche dovute alla pandemia. Ci sono le cessioni, i riscatti da pagare di giocatori, gli acquisti da fare”.

Sule cessioni — “Questo non dipende solo dal Bologna ovviamente. Al momento però è ancora tutto in alto mare. Io so quello che serve al Bologna per stare nella parte sinistra della classifica. Serve mantenere i giocatori migliori aggiungendo una punta e un difensore centrale, ma questo non si potrà fare. Ci aggiorneremo e vedremo cosa ci portano anche queste ultime sei partite, in chiave salvezza in primis e poi nel migliorare i risultati degli anni passati. Ci tengo a sottolineare che tra me e il Bologna non ci sarà mai nessun tipo di problema. È stato un incontro positivo quello con il presidente, che ha confermato quello che penso anche io, ovvero l’obiettivo di migliorare la squadra. Ci riaggiorneremo”.

Su Barrow — “Ricordiamoci che, per tenerlo, la società deve pagare ancora 15 milioni. Quindi saranno anche 15 milioni in meno per il mercato. Io con lui mi arrabbio, ma se lo faccio è perché so che lui è uno di quelli che in partita ti può dare di più. E questo non lo dico io, ma lo dimostrano i numeri. Tra l’altro ha fatto tutto questo in una squadra di metà classifica”.

Sul suo futuro — “Qualsiasi cosa succederà, succederà nel massimo rispetto delle parti. Io qui sto bene con tutti e ho due anni di contratto. Se dovesse arrivare un’offerta la valuterò, ma ora non sto pensando a quello che potrebbe succedere. Mancano sei partite e sono concentrato su questo, sul mio lavoro. In un lavoro come il mio è importante togliersi soddisfazioni: le mie scelte dipendono da questo, non dai soldi. Se mi arrivasse l’offerta di una grande che però non ha un progetto, lascerei perdere. Qui a Bologna siamo partiti con un progetto che è stato fatto bene. Poi c’è stato lo stop della pandemia e ora dobbiamo ripartire, ma questo è successo ovunque”.

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