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Fiorentina, Pioli: “Champions in due-tre anni”

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L’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli, dopo la vittoria per 2-0 in casa contro l’Atalanta si conferma squadra che in questo campionato può ambire ad obbiattivi impostanti, una vera e propria rivelazione, una squadra giovane e sfrontata, che nella prossima giornata di campionato affronterà la Lazio, che fu di Pioli dal2014 al 2016, così il tecnico parmiginao si è espresso a 360 gradi sulla sua squadra ai microfoni di Rai Radio Uno: “Con la vittoria di ieri abbiamo certificato un buon inizio, ma è solo questo perché è ancora troppo presto per valutare la stagione. Siamo molto giovani ma siamo anche una squadra che sa che col duro lavoro può andare oltre i nostri limiti. Lafont? E’ stata bravissima la società a trovare questo ragazzo di grandissima prospettiva. Non è facile arrivare così giovane titolare in Serie A, ma ha grande personalità. Ieri a me è piaciuto molto perché ha provato ad aiutare la difesa, nonostante gli errori. Sono contento che stia mettendo grande personalità in tutto ciò che fa. Il rigore di Chiesa? L’arbitro ha visto così e non ha utilizzato il VAR perché convinto di ciò che aveva visto, c’è poco da aggiungere. Ho criticato l’arbitraggio contro l’Inter perché l’utilizzo del VAR non era stato consono: la tecnologia deve essere usata per comprendere e migliorare gli arbitraggi e le scelte. Se c’è un problema con i rigori in Serie A (troppo pochi)? L’anno scorso, nelle continue riunioni con gli arbitri, ci hanno detto che col VAR sono stati commessi solo lo 0,8% degli errori rispetto al precedente 5%. Ieri l’arbitro ha visto un rigore, si è consultato col VAR e ha confermato senza andare a rivederlo. Questi sono i fatti. Il VAR deve cambiare la decisione dell’arbitro quando è chiaramente diverso da ciò che ha visto. Il nostro diverso rendimento casa/trasferta? Questo dipende per prima cosa dal valore degli avversari che abbiamo affrontato, come Napoli, Samp e Inter. Ma credo che solo a Napoli non siamo riusciti ad esprimere il potenziale. A Genova e a Milano siamo usciti dal campo con qualche rimpianto perché potevamo ottenere qualcosa di più. Contro la Lazio sarà difficile perché è una squadra forte che può confermarsi al top del campionato italiano. Noi vorremmo cominciare a fare risultato anche fuori casa anche se siamo in fase di crescita. Chiesa “cascatore”? Onestamente avrei preferito che Gasperini non parlasse di un mio giocatore come io non faccio con gli altri. E’ molto bravo nell’uno contro uno e siccome si prende delle responsabilità prende molti calci e dunque falli. Ha molto margine di crescita perché è giovanissimo e ha grandi qualità. Chiesa sacrificato in ripiegamento nel 4-3-3 della Fiorentina? E’ vero, ma quando gli avversari ci schiacciano come successo contro l’Atalanta, è chiaro che anche lui debba sacrificarsi. Noi vorremmo sfruttarlo di più in attacco e lo stiamo facendo. Fiorentina da Champions? E’ troppo presto. Io penso che i valori ci siano e siano differenti a quelli espressi ora dalla classifica. Penso che le prime sei dell’anno scorso siano ancora più forti e superiori a noi. Ci vorranno ancora tante partite per capire dove potremmo arrivare, noi dobbiamo pensare solo alla prossima partita. Un progetto per entrare in Champions nel futuro? L’idea c’è ed è questa. Ci siamo rinnovati interamente e l’obiettivo è quello di costruire una squadra che possa competere ad alti livelli come la Viola degli anni di Prandelli, Montella o di Sousa. Non sarà facile visti gli avversari, ma l’idea della proprietà è quella di arrivare a competere nel giro di 2-3 anni nei posti di vertice”.

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