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News Fiorentina – Fronte panchina: rebus allenatore per la prossima stagione

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La Fiorentina ha una salvezza da raggiungere a tutti i costi. Poi si penserà a pianificare la prossima stagione.

Le ultime annate della Fiorentina sono state un vero disastro. Guardando attentamente la rosa della squadra viola, questo è inconcepibile. La stagione scorsa è stata chiusa a centro classifica. 49 punti e tanti problemi. Comunque un lusso rispetto all’annata ancora in corso. Ribery, Bonaventura, Castrovilli, Borja Valero, Callejon. Potremmo andare avanti qualche minuto. Sì, perché la rosa della Fiorentina non ha nulla da invidiare a nessuno. Ci sono giocatori con una qualità tecnica enorme. Giocatori che sono abituati a ben altri palcoscenici.

3 punti di vantaggio sulla terzultima non possono che fare paura. Arrivati a questo punto non bisogna escludere nulla. Scendere in Serie B sarebbe un dramma calcistico. Proprio per questo bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo. Difendere la propria posizione in classifica e se possibile aumentare il gap con le squadre che stanno dietro. A fine campionato bisognerà sedersi a un tavolo e discutere. Un’altra stagione così anonima sarebbe inaccettabile. La storia della Fiorentina dice ben altro. Quello che è sicuro è che molti dei problemi sono di testa. Lo spessore della rosa è oggettivo. La presenza della società anche. Addossare tutte le colpe all’allenatore sarebbe inutile. In questo momento soprattutto. A giugno Beppe Iachini andrà via sicuramente. Il problema non è lui, ma il binomio non potrà più andare avanti.

In tal senso, Rocco Commisso sta sondando diverse piste per la sua successione. Da Gennaro Gattuso a Maurizio Sarri passando per Luciano Spalletti. Sappiamo bene quanto la panchina della Fiorentina sia ambita. Questi nomi lo dimostrano. Maurizio Sarri sembra orientato ad accettare la proposta della Roma che saluterà Paulo Fonseca. Il duello sembra essere tra Gattuso e Spalletti. In questo momento, Luciano Spalletti sembra la persona più accreditata a succedere a Iachini. Per dare alla piazza di Firenze il valore che merita e farla tornare a stare dove le compete.

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