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Italia, parla Terim: “L’Italia dovrà stare attenta a Calhanoglu”

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L’ex ct della Turchia Terim, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua nazionale e dell’Italia, avversario più temibile ai gironi.

L’ex ct della Turchia Terim, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua nazionale e dell’Italia, avversario più temibile ai gironi.

Voglia di puntare in alto

L’ex ct inizia parlando degli obiettivi della Turchia: “Non credo che qualsiasi successo la Turchia possa ottenere nel torneo sarà per me una sorpresa. Considerando i 26 convocati è di certo la squadra più giovane del torneo (24,9 anni l’età-media, ndr), ma questi giocatori hanno lottato finora per obiettivi importanti in grandi club europei. Vengono da Juve, Milan, Lilla, Liverpool, Leicester, squadre che hanno giocato per il titolo, oltre a quelli delle nostre big quali Galatasaray, Fenerbahçe, Beşiktaş e Trabzonspor. Sono giovani ma già con un’esperienza di livello.

Italia-Turchia, il match più difficile

La prima partita del girone vedrà sfidarsi proprio Turchia e Italia. A proposito Terim ammette:Ogni partita è importante ma l’Italia in più è una delle favorite del torneo e questa è la gara inaugurale. Gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su di noi. Ma penso che sia una grande opportunità per tutti i calciatori. Prima di tutto dovrebbero divertirsi, solo per il fatto di esserci. So che l’Italia è imbattuta da 27 partite, l’ultima sconfitta risale a quasi 3 anni fa, ma i tornei come l’Europeo hanno uno spirito diverso. E poi credo che la Turchia non sia una squadra di livello inferiore all’Italia, ci divertiremo di sicuro“.

Hakan è di certo molto importante, ma non c’è nessuna ‘stella più grande’ in Turchia – rivela Terim parlando di Calhanoglu – . Ho lavorato con la maggior parte di questo gruppo, sono giocatori di altissima qualità ed esperti anche se sono giovani. Il successo della squadra è il collettivo, non solo una stella. L’Italia dovrà stare attenta ad Hakan e a tanto altro“.

Su Burak Yilmaz, bomber della squadra, aggiunge: “Burak era ottimo allora come ora. Per me è diventato una star internazionale proprio nel 2012-2013 quando siamo arrivati ai quarti di Champions e Yilmaz firmò 8 gol e 32 in totale in stagione. Non sono affatto sorpreso di quel che ha fatto a Lilla, le sue qualità sono migliorate con l’età. È il leader di questa giovane squadra“.

Pronostici

Favoriti? Belgio, Francia e Inghilterra hanno rose ampie, un vantaggio in questi tornei. Il Portogallo mi entusiasma, con Ronaldo e tante giovani star, e sono campioni in carica. Germania e Spagna sembrano un passo indietro, ma poi penso che i tedeschi possano fare strada. Qualsiasi successo dell’Italia e della Turchia per me non sarà una sorpresa”.

E l’Italia? Terim non ha dubbi: Mancini ha fatto un ottimo lavoro, è un team tosto, che non è battuto da tanto tempo. L’Italia riflette il punto di vista di Roberto sul calcio. Una squadra notevole con 3-4 elementi maturi ed esperti e giovani molto interessanti. Mancio, come me, ha lavorato con la Fiorentina e col Galatasaray, abbiamo percorso strade simili. Credo possa avere successo. Anzi, mi auguro che la gara inaugurale sia pure la finale“.

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