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Calciomercato Juventus Women – Raiola è il nuovo procuratore di Bonansea

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Attenzione a Mino Raiola. Il noto procuratore non è mai sazio. Ora, si lancia pure sul calcio femminile

Mino Raiola è un “piglia tutto”. Questo lo sappiamo bene. Nel mondo del calcio sono probabilmente lui e Jorge Mendes i procuratori più importanti. Anche quelli che fanno girare più soldi. L’entourage italiano è molto bravo nel far lievitare gli stipendi dei giocatori. Lo sa bene la Juventus. I 12 milioni annui a De Ligt hanno fatto il giro del mondo. Un difensore così giovane e così pagato, in Italia non si era mai visto.

Balotelli, Ibrahimovic, Pogba, Donnarumma. Sono solo alcuni dei tanti suoi assistiti. Ora, il procuratore di Nocera Inferiore, sbarca anche nel mondo del calcio femminile. Barbara Bonansea, forte attaccante della Juventus, sarà la sua prima cliente. Non ha fatto neanche in tempo a siglare l’accordo che già sono partite le voci di mercato riguardanti la giocatrice bianconera. A Raiola, infatti, sarebbe già stata recapitata un’offerta dell’Olimpique Lione per Bonansea. Il Lione, nel calcio femminile, è una delle squadre più forti. Sarebbe un passo importante per la giocatrice bianconera e la sua carriera.

“Raiola è un grande agente nel calcio maschile, il problema è che il calcio femminile italiano non è ancora pronto per certi livelli, perché non abbiamo nemmeno 30mila tesserati, contro Francia, Inghilterra, Germania e Spagna dove ce ne sono almeno 200mila e quindi vuol dire che il sistema potrebbe essere ‘drogato'”. Questa è l’opinione espressa dal noto agente di calcio femminile Alfredo Troisi, riguardo lo sbarco di Mino Raiola nel calciomercato femminile.

“I grandi manager lo fanno perché spostano capitali anche nel calcio femminile. Il rischio è di avere costi maggiori per i club. Gli ingaggi non saranno più quelli. Oggi la calciatrice anche di Serie A percepisce un massimo di 30mila euro lordi annui. Con l’avvento di nuovi agenti così importanti, la Juventus o altri club dovranno trattare con Raiola ma non solo, sulle giocatrici e anche sulle sue commissioni.” Questo il pensiero dell’agente.

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