Juventus

Juventus, Sarri: “Il percorso finora è buono, ma possiamo fare meglio”

Juventus

Ecco le parole in conferenza stampa di Maurizio Sarri

 

TORINO – Mentre si avvicina la sfida tra Juventus e Fiorentina, in conferenza stampa ha parlato Maurizio Sarri. Ecco come si è espresso il tecnico dei bianconeri.

LE PAROLE DI SARRI – “Polemiche? Delle polemiche ne so abbastanza poco, mi sembra strano che vengano strumentalizzate certe frasi. Mi sembra normale che uno resti legato a quei ragazzi con cui ho lavorato per tre anni e che mi hanno consentito di arrivare ai top club come il Chelsea e come la Juve. C’è una la gratitudine perché da lì parte il percorso che ti fa arrivare alla più grande società italiana che è la Juventus. I tifosi juventini si conquistano con i risultati, giustamente dovevano essere arrabbiati perché abbiamo giocato male e perso”.

Avete subito 21 reti, 16 delle quali dopo il vostro vantaggio: può essere un segnale di pancia piena e cosa può fare un allenatore?
“Può essere, effettivamente in una certa parte della stagione siamo andati a calare a livello di intensità dopo il vantaggio anche se nell’ultimo periodo sembrava una difficoltà superata. Qualcosa in quel senso lì si può fare, si deve innescare una maggiore attenzione anche tramite esercitazione. Non è semplice quando si parla di situazioni più mentali che tattiche”.

Come valuta i dati rispetto agli anni passati? Alcuni sembrano preoccupanti…
“Preoccupato no, tutto ci deve far riflettere, le statistiche devono dare conferme per quello che vedi. Si devono valutare, il percorso è buono. Abbiamo qualcosa meno in campionato e meglio in Champions e Coppa Italia. Il percorso a livello di risultati è buono, così come abbiamo tutti la sensazione che possiamo fare meglio, soprattutto a livello di continuità. Abbiamo solo partite preoccupanti, che casualmente o no sono arrivate a fine di un ciclo di gare, quello a fine dicembre e quello a fine gennaio: questo aspetto va monitorato”.

Dall’arrivo di Iachini, la Fiorentina ha dimezzato le reti subite. Cosa dovete fare domani?
“Difende con un’attenzione buonissima. Soffoca tutti gli spazi con la fase difensiva bassa e ha anche una ripartenza veloce. Dal punto di vista offensivo la capacità dovrà essere quella di muovere la palla più velocemente per evitare traffico. Dietro si dovrà fare attenzione e non perdere le posizioni, così da cercare di bloccare sul nascere eventuali ripartenze veloci”.

Come prosegue il recupero di Khedira? Potrà essere a disposizione a fine mese?
“Mi sono perso gli ultimi tre-quattro giorni perché ha avuto l’influenza. Sta lavorando a parte, per adesso è prematuro valutare i tempi”.

Per cosa vorrà essere ricordato quando finirà la sua esperienza alla Juve?
“Mi piacerebbe vincere qualcosa d’importante. Anche se la Juve è abituata a vincere e difficilmente ci si può far ricordare per le vittorie”.

Sul tridente di Napoli in questa settimana ha avuto modo di lavorarci in settimana?
“Per me ci sono partite che dal punto di vista tattico non possono fare testo, perché arrivano da un approccio senza energie nervose che fa cadere la condizione fisica e su tutto il resto. In quel caso la squadra si allunga e non vedi nulla, va preso in considerazione solo il motivo per cui in alcune partite arriviamo scarichi. La stanchezza non può essere un alibi, contro la Roma abbiamo fatto una grande partita dopo quattro giorni facciamo una prestazione di livello nettamente inferiore, vuol dire che una condizione mentale non ottimale incide su tutto”.

Come sta Pjanic?
“Aveva solo una grossa contusione. Ha approfittato per fare anche delle cure su un problemino che aveva prima. Si è allenato con la squadra ed è disponibile”.

Buffon può essere della partita di domani?
“Non lo so, sicuramente ne farà tante da quì alla fine. Per adesso giochiamo una volta alla settimana e dunque le rotazioni sono minori, tra dieci giorni torneremo a giocare ogni tre giorni”.

Chi giocherà a centrocampo?
“In alcune partite Matuidi per noi è importante, in altre può giocare Rabiot. Dipende dalle partite che andiamo a giocare e dalle situazioni che prevediamo di trovare”.

Cosa non è andato con Emre Can?
“Ci sono situazioni normali. Ho trovato un gruppo di 27 giocatori, se tra questi ce ne sono uno-due che hanno problemi di inserimento in un certo contesto mi sembra normale. Le sue qualità non si discutono, in un altro modo di giocare Emre Can diventa fondamentale. Succede in qualsiasi gruppo e cambio di allenatore”.

Aveva fatto richieste sul mercato a gennaio? Questa finestra ha spostato gli equilibri?
“I punti li fai sul campo e non sulla carta, non lo so se ha spostato gli equilibri. Io non ho chiesto nulla in estate e nulla a gennaio. Questa rosa è forte, devo essere io ad adeguarmi alle caratteristiche che ci sono, non si può certo pensare di rivoluzionare un organico cambiando 6-7 elementi che dal punto di vista economico a questi livelli sarebbe mostruoso. Sarebbe da presuntuoso, devo essere a farli rendere al meglio”.

Pensa di inserire domani Douglas Costa al posto di un trequartista, viste le caratteristiche della Fiorentina?
“Lui è un giocatore importante per noi, può fare la differenza e spostare gli equilibri, in due mesi l’obiettivo è farlo salire di condizione. L’ipotesi Douglas è da prendere in considerazione in tutte le partite”.

Leggi anche