Juventus

News Juventus – Garlando: “A parte due finali non giocate, Allegri in Europa non ha lasciato ricordi abbaglianti”

Juventus

Il giornalista Luigi Garlando analizza il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. Ecco cosa dice.

La Juventus nella giornata di ieri ha ufficializzato sia l’addio di Andrea Pirlo che l’arrivo di Massimiliano Allegri. I tifosi juventini si dividono sul ritorno del tecnico toscano ex Milan. In molti lo vedono come un ritorno al passato e quindi come un’ottima notizia. Altri, invece, si interrogano sul senso delle scelte prese negli ultimi anni dalla dirigenza bianconera. Dall’arrivo di Maurizio Sarri fino ad oggi è stato un continuo rinnegare le proprie scelte. In 24 mesi sono stati cambiati due allenatori, che tra mille difficoltà e tanto caos causato dalla società, non si può dire che abbiano fallito. Maurizio Sarri ha portato a casa una Supercoppa italiana e uno Scudetto. Andrea Pirlo una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Non male per una società che sta cercando in tutti i modi di buttarsi via.

Le parole di Luigi Garlando

“Ciò che possiamo dire con certezza è che la rivoluzione di velluto di Andrea Agnelli, il quale voleva un gioco più generoso e organico per aumentare le chance in Champions League, è fallita. Dopo il calcio palleggiato di Maurizio Sarri e quello liquido di Andrea Pirlo, finiti lontano dalle due finali europee di Max, si torna esattamente al punto di partenza. Ovvero la vittoria che è l’unica cosa che conta. Ma ci torna anche Massimiliano Allegri, dopo due stagioni da bella di Torriglia ovvero tutti la vogliono ma nessuno che la prende. Per lui in questi due anni, tanta stima, tante offerte, pare, ma alla fine deve ripartire da dove ha chiuso, senza nessun’altra esperienza nel mezzo. Forse perché, a parte due finali quasi non giocate contro avversari troppo forti, non è che il calcio europeo di Massimiliano Allegri abbia lasciato dei ricordi abbaglianti”.

Questo ciò che ha scritto il noto giornalista Luigi Garlando sulle pagine de La Gazzetta dello Sport.

Leggi anche