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Lazio, Acerbi: “Dura stare fermi. Meritiamo lo scudetto”

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Ecco le parole del difensore della Lazio, Francesco Acerbi

ROMA – Ha parlato ancora Francesco Acerbi. Il Leone della Lazio è stato intervistato da Radio 1. Ecco come si è espresso sulla ripartenza e sui meriti suoi e dei suoi compagni.

LE PAROLE DI ACERBI – “È dura stare fermi per chi come noi ha una vita frenetica ed è sempre in movimento. Per ora ci alleniamo in casa, passiamo il tempo ma tornare alla normalità è la cosa più importante in questo momento. Giocare nell’anno solare? Sono tutte supposizioni che vengono fatte, secondo me è difficile. Spero che questa stagione venga finita il prima possibile. Magari giocheremo a Natale, incastreremo le partite con la Nazionale ma ripartirei con il prossimo campionato entro il 30 settembre. Il ritiro di 3 mesi non è la scelta più opportuna ed una soluzione. In campo sarà come sempre, altrimenti è inutile e non si può giocare. Faremo tutti i test prima per capire se siamo sani, poi in campo sarà come sempre con contatti e lotta su ogni pallone. Altrimenti non è calcio. Vanno bene tutte le precauzioni e le porte chiuse, ma non esiste non poter toccare gli avversari”.

PROTOCOLLO – “Secondo me è giusto, ma c’è sempre qualcuno che non è d’accordo e rema contro. Non si è uniti. L’Assocalciatori vuole andare avanti, noi siamo uniti. Vogliamo giocare con le dovute precauzioni e la massima sicurezza. Se si ricomincia a giocare il 4 maggio, basta qualche settimana e si può riprendere”.

TUMORE – “La malattia? Volevo smettere, ci ho pensato un paio di volte. A 16 anni quando giocavo con gli amici e a 23-25 quando non mi piaceva la vita che facevo. Dopo la diagnosi dei due tumori mi è scattato qualcosa in testa e sono cambiato. La mia carriera? Sono contento di quello che sono diventato, meglio tardi che mai. Ho tanti difetti ma sono felice. Voglio sempre migliorare, prima non avevo la testa ed ero superficiale”.

SCUDETTO – “Da quello che abbiamo dimostrato in campo lo meritiamo. Abbiamo vinto contro Juve e Inter, nei momenti di difficoltà siamo stati bravi a reagire senza mai disunirci. Abbiamo lavorato tutti insieme e abbiamo qualità. La mentalità è sempre la stessa e ci aiuterà nel finire il campionato”. Come migliorare il centrocampo della Lazio? <<<VAI ALL’ARTICOLO

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