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Lazzari: “Che sogno essere alla Lazio. Mi manca la mia famiglia”

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Ecco le parole dell’esterno destro della Lazio, Manuel Lazzari

ROMA – Anche Manuel Lazzari è stato ospite dei canali ufficiali biancocelesti. Dopo Cataldi, Acerbi e Luis Alberto è toccato all’esterno destro intervenire da casa su Lazio Style Channel. Ecco come si è espresso nell’intervista di oggi.

LE PAROLE DI LAZZARI

Nuovo Look: “Ho dovuto tagliare i capelli perché erano cresciuti troppo, ho dovuto rasarmi”.

Come passa la quarantena Lazzari: “Il primo mese è stato veramente duro, perché a me piace correre e mi diverto ad allenarmi in gruppo. Mi alleno tutti i giorni alternando i vari lavori per non far sembrare le giornate tutte uguali. Gioco molto alla playstation con Cataldi a Call of Duty e vedo molte serie Netflix. Ho appena finito La Casa di Carta. Ora ho iniziato The Stranger”.

La caratteristica: “La corsa mi ha sempre contraddistinto, mi ha permesso di arrivare dove non arrivavo con la tecnica”.

Crescita difensiva: “Venivo da una squadra dove si giocava diversamente, nel primo periodo non è stato semplice. Ora ho capito le indicazioni anche difensive di Inzaghi e sono cresciuto. Alla Spal avevo più occasioni di puntare l’uomo, qui alla Lazio più che provare il dribbling si fanno tanti passaggi perché ci sono tanti calciatori forti tecnicamente. Alla Spal su 10 azioni 8 passavano da me, con il nostro centrocampo che è tra i migliori in Europa il pallone deve passare dai loro piedi”.

Concorrenza con Marusic: “Penso che una squadra come la Lazio ha bisogno di due o tre giocatori importanti per ruolo, che possono essere titolari potenziali. Non c’è nessuna competizione, abbiamo un ottimo rapporto”.

Aspettative: “Sono andato oltre le mie aspettative. Un sogno firmare con la Lazio e giocare tante partite e vincere subito. In più ora ci stiamo giocando anche lo scudetto. Questa è un’annata incredibile e vorremmo finire il campionato. Non abbiamo mai staccato la spina, anche se non pensiamo solo al calcio in questo momento”.

Coronavirus: “Il Veneto è stata una delle regioni più colpite, sono tre mesi che non vedo la mia famiglia. Mi mancano, ma sono contento che stiano bene. Dobbiamo tenere duro tutti”.

Su Inzaghi: “Mi manca la famiglia Lazio, dal cuoco ai compagni ai magazzinieri e al mister. Ne usciremo tutti insieme”. Lotito fiuta la plusvalenza record <<<VAI ALL’ARTICOLO

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