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ESCLUSIVA – Gianluca Monti: “Il gruppo è stata la chiave della salvezza del Napoli femminile”

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La salvezza del Napoli femminile e un commento al nuovo corso azzurro targato Spalletti: le parole in esclusiva di Gianluca Monti.

Gianluca Monti, responsabile comunicazione del Napoli femminile, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Notizie Calcio Mercato.

Qual è stato il punto di svolta della stagione del Napoli femminile, che ha portato alla salvezza dopo le difficoltà iniziali?

Secondo me quando la squadra è diventata gruppo, al termine del girone d’andata. Con 26 calciatrici, di cui 13 stranieri, e tante nuove rispetto all’anno precedente, fare gruppo è stato difficile. Questo lo ha pagato anche il precedente allenatore Marino ed è quello che è riuscito a fare poi Pistolese, cioè fare gruppo con le ragazze e tra di loro. Non c’è un episodio determinante, io ho visto crescere il gruppo nel corso del tempo. Prima si faticava anche a parlare, si parlava molto l’inglese ed era difficile amalgamarsi. Questa è stata la chiave di volta, ma anche il crollo del San Marino e del Bari. Noi abbiamo fatto il nostro, loro hanno fatto molto meno rispetto al girone d’andata, abbiamo fatto 15 punti e ne abbiamo approfittato“.

L’obiettivo di questa stagione era la salvezza, a cosa si punta per il prossimo anno?

Secondo me sarà di nuovo la salvezza, per quello che vedo nel movimento del calcio femminile, che sta crescendo vertiginosamente. L’anno prossimo sarà un campionato con 12 squadre, e probabilmente 10 di loro avranno un comparto professionistico. L’unica senza un’appendice maschile sarà il Napoli, pertanto non vedo un altro sbocco che non sia la salvezza. Anche perchè cambierà il format, retrocederanno direttamente tre squadre e la quartultima andrà a scontrarsi con la seconda di B. È quasi utopia immaginare di non essere coinvolti nella lotta per non retrocedere“.

Eleonora Goldoni è una delle calciatrici mediaticamente più importanti, resterà a Napoli?

Eleonora, come tutte le calciatrici, visto l’attuale regime dilettantistico, dal primo luglio è svincolata. Sta parlando in maniera concreta con il Napoli per il rinnovo, ma può parlare con qualsiasi altra società non essendoci vincoli. È libero mercato, come stiamo parlando noi con Eleonora e con le altre ragazze, possono parlare anche altre società. Lei qui è stato molto bene, questo è certo. È tornata ad essere una calciatrice importante a livello di minutaggio. Ha vissuto una stagione positiva sotto tanti punti di vista, ha vissuto la città e si è ambientata bene, oltre ad aver vissuto una vita vista mare. Noi come siamo stati con lei, come con tutte, a disposizione per tutto in base alla nostra realtà. Sono abbastanza sicuro che lei, anche dovesse andar via, parlerà sempre bene di questa avventura. Dovesse rimanere lo farà con gran piacere, si è trovata bene quindi perchè non rimanere“.

Dove può arrivare il Napoli di Spalletti?

Dove ambiva ad arrivare il Napoli di Gattuso, di Ancelotti, di Sarri, nonostante sia andato oltre. Può arrivare in Champions, cambiano gli attori e il regista, ma alle spalle c’è sempre lo stesso produttore. Non cambia neanche l’obiettivo, che è assolutamente prestigioso e legittima per la forza economica del Napoli. Bisognerebbe però annunciarlo anno per anno, dicendo che se non viene raggiunto è un fallimento e specificando che il Napoli di più non può fare, senza illudere i tifosi. È un film che ogni anno viene riproposto, bisogna dire chiaramente che si vuole fare un film di cassetta e non da Oscar“.

Il Napoli dovrebbe ripartire da Koulibaly o è il momento di cambiare?

Dipende dal film che si vuole fare. Immagino che il Napoli vuole fare un film da cassetta e non da oscar, perciò ci sta che venga sacrificato. Ha trent’anni, ha raggiunto l’apice della maturità, ha ancora 3-4 anni importanti e vuole monetizzare anche lui. Se arriva l’offerta secondo me il Napoli Koulibaly lo da via. Se invece il Napoli volesse fare un altro tipo di film allora lui è uno degli attori principali su cui ripartire“.

Come vedi il ritorno di Ancelotti al Real Madrid?

Credo che esistano allenatori che hanno un’aura di misticismo. Ancelotti appartiene a quella categoria come Mourinho, e come apparterranno in futuro i Guardiola, i Klopp. Quando hai vinto tanto, anche se negli ultimi anni non hai fatto bene e stai attraversando una fase discendente, poi si ripropone sempre un’occasione importante. Ancelotti è andato via da Napoli perchè ha fatto 21 punti in 15 partite, non stava facendo bene, non è stato il Napoli a non capirlo. Con quest’aura di misticismo ci può stare che viene fuori una grande occasione. Mi sorprende ma fino ad un certo punto“.

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