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Napoli, Gattuso: “Troppo fragili. Arbitri? Non ne parlo”

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Ecco le parole dell’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, in conferenza stampa

NAPOLI – Dopo il brutto passo falso casalingo contro il Lecce, ha parlato l’allenatore del Napoli, Rino Gattuso. Ecco come si è espresso in conferenza stampa.

LE PAROLE DI GATTUSO – “Penso che i primi 30′ la squadra non ha fatto male. La preoccupazione più grande è la fragilità che è venuta fuori oggi, ho visto Lapadula stoppare quindici palloni che faceva salire il Lecce. In alcuni casi ho visto i miei troppi passivi. Ci può stare parlare di calo fisico, ma per 30′ la squadra mi era piaciuta ma ancora non mi basta. La cosa che mi infastidisce è che non riesco a trovare la chiave della compattezza, basta un episodio per mandarci in sofferenza. Ho visto una squadra che ha fatto fatica ad aiutarsi”.

La scelta di Koulibaly e Maksimovic come difensori centrali la rifarebbe?

“Dieci giorni fa è nata la figlia di Manolas, non l’avevo mandato a casa perchè eravamo in emergenza. Questa settimana ci è andato, è tornato solo giovedì da Atene. Mi avete massacrato perchè giocava Di Lorenzo, ora che ho dato spazio ad altri mi chiedete questo. Non so se farei la stessa scelta, per come è andata la partita chiaramente no”.

Era forse opportuno dopo il pari inserire un centrocampista?
“Non dici una stron**ta, ma in quel momento io pensavo a vincere la gara. Avevamo in panchina giocatori che non giocavano da tempo, mancava tanto tempo ed avevo in campo giocatori che da tempo non giocavano. Ci ho pensato anch’io, ma mancavano ancora 35 minuti e si rischiava poi di giocare in dieci uomini”.

I molti cambi rispetto alle ultime formazioni hanno inciso?
“Non so, quando fai di tutto per vincerla rischi di perdere equilibrio e di perderla. Aveva capito che non amo giocare con due linee da quattro, ma quando sei sotto con 40000 persone allo stadio provi a fare qualcosa di diverso”

Mertens dove lo vede?
“Per me è un numero 9, eravamo sotto e non volevo togliere Milik quindi ho provato a schierarli entrambi. Lo vedo più attaccante che esterno…”.

Quanto ha fatto male il suo arbitraggio?

“Non parlo degli arbitri. lo farà il nostro direttore sportivo in tv”.

Alla vigilia lei aveva parlato di una gara trappola…

“Sapevo che c’erano delle difficoltà in questa gara, il Lecce è una squadra che ti palleggia in faccia. Bisognava essere bravi ed invece ci siamo innervositi. La mia preoccupazione alla vigilia era questa. Avevamo una grande occasione per risalire in classifica e l’abbiamo sbagliata. Non mi bastano quei 30′, oggi non siamo stati squadra”.

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