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Lazio, Acerbi: “Una liberazione. Peccato per la Champions”

ROMA – Arriva subito un trofeo per Francesco Acerbi nella sua prima esperienza con la Lazio. Il coronamento di una stagione da vero leader che ha fatto entrare il difensore nei cuori dei tifosi biancocelesti. Così dopo la vittoria della Coppa Italia ecco come il calciatore si è voluto sfogare sul proprio profilo Instagram: “Non abbiamo prenotato nulla per scaramanzia, ora vediamo dove andare, ma festeggeremo. Dopo un anno di alti e bassi, in cui rischiavamo di uscire anche dalle coppe, è stata la vittoria più bella. Ho visto la gente felice. Il volto dei miei compagni e del mister. Per noi è uno sfogo di felicità: abbiamo vinto la Coppa Italia e siamo entrati in Europa, siamo doppiamente felici“.

E continua: “È una liberazione, peccato solo per la Champions League. Se non avessimo vinto oggi, non sarebbe stato facile affrontare le ultime due. Qui c’è troppo pessimismo. Wallace è stato fischiato dopo dieci minuti, una cosa del genere non va bene. La squadra va incitata fino al 95esimo. Poi magari alla fine si fischia. Bisogna aspettare il risultato, questo pessimismo non può essere a priori. Contro l’Atalanta abbiamo sbagliato tutti, non solo Wallace”.

E conclude: “I fischi vanno accettati così come gli elogi. Io non ho problemi. Faccio tutto con impegno e dedizione, se dai tutto la gente lo vede. Io la vivo benissimo. Per il resto è gente straordinaria e il trofeo è anche per loro. Stasera l’abbiamo messa sulla cattiveria, abbiamo fatto una partita non bellissima ma con voglia di vincere. La mia stagione? Vinciamo queste due partite prima. Sono arrivato con consapevolezza, ero molto tranquillo e tutti mi hanno subito messo a mio agio. Non potevo perdermi quest’occasione, poi cerco sempre di migliorare ogni giorno. Dove in vacanza? Sono casalingo, mi rilasserò a Milano Marittima coi miei amici”.

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